dimecres, 27 d’abril del 2016

Cattedrale di Santa Maria di Monserrato


Cattedrale di Santa Maria di Monserrato

CENNI STORICI
 
La chiesa di Santa Maria venne eretta in stile romanico pisano tra il 1213 e il 1282.
Nella prima metà del XIII secolo Tratalias, all'epoca forente borgo, divenne sede della diocesi sulcitana, qui spostata da Sant'Antioco.
Santa Maria fu quindi cattedrale sino al 1503, anno in cui Iglesias divenne sede vescovile.
L'attuale intitolazione alla Madonna di Monserrato risale all'epoca della dominazione spagnola aragonese e venne aggiunta a tutte le chiese della Sardegna dedicate a Maria.
 
DESCRIZIONE
 
La chiesa sorge al centro di quel che rimane dell'antico villaggio che costituiva l'abitato di Tratalias, prima che venisse abbandonato alla metà del Novecento a causa delle infiltrazioni d'acqua e cedimenti del terreno successivi alla formazione dell'invaso artificilae di Monte Pranu, e rifondato poco distante.
Gli edifici del borgo sono stati attualmente riqualificati a scopo turistico.
 
La ex cattedrale è l'unico edificio supersiste della medievale Tatalia. L'edificio, in calcare e trachite, si basa su un alto zoccolo in cui si innestano i pilastri (paraste) e i semi-pilastri (lesene) che ne scandiscono esternamente i lati.
 
La facciata è divisa in due ordini.
La zona inferiore è tripartita e presenta specchi laterali lisci, decorati solo da una losanga, mentre al entro si trova il portale architravato e sormontato da un arco a tutto sesto con ghiera decorata a motivi vegetali.
Nell'ordine superiore troviamo il rosone.
Il timpano sopra il secondo ordine presenta un'apertura da cui partono alcuni gradini che all'interno della chiesa consentono di raggiungere il tetto.
Sia la facciata che le pareti laterali sono decorati da archetti pensili, i quali poggiano su capitelli (peducci) scolpiti.
 
L'interno è una pianta rettangolare, diviso in tra navate da pilastri e arcate a tutto ssto, con abside semicircolare.
La copertura delle navate è a capriate lignee.
La luce penetra tramite le diverse finestre (monofore) laterali, dal rosone della facciata e dalla bifora ad archi ogivali posta sopra l'abside.
Nella navata sinistra si trova una piccola pala cinquecentesca. 

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